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domenica 14 aprile 2013

Jasminum (gelsomino)

gelsomino
Esposizione Il Gelsomino è una pianta abbastanza rustica con una crescita rapida. E’ un rampicante che necessita di un supporto per venire ancorato (graticci o fili metallici). Ha bisogno di molta luce ma meglio se non il sole diretto.
Terreno Il terreno ideale è formato da terra di giardino, torba e sabbia per garantire un buon drenaggio.
Messa  a dimora/Rinvaso Può essere coltivato in piena terra ma anche in vaso. In questo caso è bene tener presente che ha bisogno di un vaso abbastanza capiente altrimenti non avrà un buon sviluppo e anche i fiori saranno stentati. Si rinvasa ogni anno nel periodo successivo alla fioritura.
Annaffiature Ha necessità di avere sempre il terreno umido soprattutto nel periodo primavera ed estate.
Concimazione La concimazione va fatta dalla primavera all’autunno ogni quindici giorni con del concime liquido diluito nell’acqua in base alle dosi consigliate.
Riproduzione Questa pianta si moltiplica per talea. Per le varietà a fioritura invernale va fatta in primavera mentre per quelle a fioritura primaverile andranno fatte in autunno. Le talee devono essere di circa 15 centimetri e dopo aver eliminato le foglie più in basso per liberare il ramo si mettono a radicare in una composta di torba e sabbia.
Potatura La potatura viene fatta dopo il rinvaso ma solo per rendere ordinata la pianta.
Fiori In base alla specie fioriscono in primavera o in autunno.
Malattie e parassiti Possono essere attaccati dagli afidi ma se notiamo le foglie sofferenti, la causa è nella poca o troppa acqua

Bocca di leone

bocca di leone
Esposizione Le Bocche di Leone vanno coltivate in pieno sole. Se si vogliono coltivare come piante perenni, in inverno andranno protette con un telo di tessuto non tessuto per evitare che gelino.
Terreno Non ha grosse esigenze e cresce in qualsiasi terreno, meglio se ricco di materia organica e ben drenato.
Messa  a dimora/Rinvaso Può essere coltivato in piena terra ma anche in vaso abbastanza capiente.
Annaffiature Questa pianta sopporta bene un po’ di siccità rispetto alla troppa acqua. Quindi bagnare con regolarità ma facendo asciugare il terreno fra un’irrigazione e all’altra, evitando i ristagni d’acqua. Durante il periodo invernale lasciare le piante asciutte o comunque con poca acqua.
Concimazione Utilizzare concime per piante da fiore una volta al mese diluendolo nell’acqua delle annaffiature.
Riproduzione Le Bocche di Leone si riproducono per seme in semenzaio a febbraio/marzo o direttamente all’aperto in aprile/maggio. Spesso queste piante si auto-inseminano in quanto nascono nuove piante dai semi dell’anno precedente caduti a terra.
Potatura Non ha bisogno di una potatura visto che parliamo di una pianta erbacea ma in autunno al termine della fioritura pulire la pianta e procedere poi a ripararla se si vuole preservarla per l’anno successivo.
Fiori I fiori sono in parte tubolari e di diversi colori. Ricordano per la loro forma la bocca di un leone o di un drago. Una volta sfioriti lasciano il posto a dei baccelli semilegnosi pieni di semi. Per favorire la fioritura, che avviene da giugno fino all’autunno, tagliare gli steli appassiti. Per ottenere una crescita più compatta è consigliabile cimare le giovani piante prima della fioritura.
Malattie e parassiti Possono essere attaccati dagli afidi che rovinano tutti i fiori e teme diversi tipi di funghi e marciumi causati da ristagni d’acqua e/o terreno non sufficientemente drenante.

martedì 2 aprile 2013

Bougainville




Esposizione Pieno sole. Le bougainville sono piante rustiche solo nelle zone a clima mite; nelle zone a inverno rigido, necessitano di riparo durante i mesi più freddi.  In periodi particolarmente freschi e piovosi le brattee potranno cadere; ma successivamente ricresceranno.
Terreno un composto a base di terra di brughiera, sabbia e torba.
Messa  a dimora/Rinvaso Si rinvasano ogni anno in febbraio-marzo.
Annaffiature annaffiare frequentemente in primavera-estate, avendo cura di evitare che il terreno risulti troppo inzuppato d’acqua. Durante il periodo di riposo vegetativo, le annaffiature dovranno essere ridotte, al punto quasi da essere del tutto sospese.
Concimazione In estate somministrare fertilizzante liquido a cadenza settimanale.
Moltiplicazione il metodo più utilizzato per ottenere nuovi esemplari è quello della talea. Si può procedere in estate o inverno. Nel primo caso si preleveranno porzioni di ramo, lunghe circa 7 cm., che dovranno essere messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia, mantenuto umido e alla temperatura di 21-24 °C. La radicazione avviene di solito nel giro di tre settimane circa. Le talee prelevate in inverno dovranno essere più lunghe (15 cm.) e di legno maturo. La radicazione deve avvenire sempre in un composto di torba e sabbia mantenuto umido, ma alla temperatura di circa 18 °C. Le buganvillee si possono moltiplicare anche per margotta aerea.
Potatura in febbraio si devono tagliare tutti i rami deboli, sfoltire la pianta e potare di un terzo i germogli principali.
Fiori Fiori bianco-gialli con brattee che vanno dal bianco al giallo, al rosa, al cremisi.
Malattie e parassiti La bougainville non è soggetta a particolari malattie o parassiti.

Hydrangea (Ortensia)

di Giuliana R.

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Esposizione Preferire una posizione semi-ombreggiata evitando il sole pomeridiano che la fa afflosciare.
Terreno Torba acida con aggiunta di scorza tritata o potatura di cespugli ridotta in piccoli pezzi per garantire buon drenaggio.
Messa  a dimora/Rinvaso Può sopportare anche diversi gradi sotto lo zero. Le ortensie non sono piante da vaso e, dopo la prima fioritura si devono trapiantare in giardino, in posizioni riparate.
Annaffiature Richiede molta acqua, specialmente nel periodo della fioritura, ma è sensibilissima ai ristagni, che hanno quasi sempre esito letale.
Concimazione Nel periodo primaverile, è bene somministrare alle ortensie un concime organico ben decomposto con un titolo alto in Potassio.
Moltiplicazione La moltiplicazione delle ortensie è molto facile, basta tagliare un rametto laterale di 8/15 cm e metterlo in un terriccio umido da aprile ad ottobre. Da non scartare è anche il sistema della divisione delle radici.
Potatura Nei climi freddi è bene potare a fine inverno in modo che i rami, le foglie e tutte le altre parti secche della pianta che poi andranno tagliati, proteggano dal freddo i rami più giovani; mentre nelle regioni a climi più miti, si può potare subito dopo la fioritura per permettere alla pianta di emettere delle gemme laterali che fioriranno l'anno successivo.
Fiori L'epoca di fioritura varia da specie a specie ed avviene sempre tra la primavera e l'estate. Il colore dipende dagli elementi che compongono il terreno.
Malattie e parassiti I parassiti più comuni sono gli afidi  che attaccano i giovani germogli a primavera (Per ovviare a questo inconveniente, basta qualche spruzzata con acqua saponata). La pianta può soffrire per insufficiente irrigazione o per un terreno troppo calcareo. Una malattie piuttosto comune è il mal bianco e la cocciniglia cotonosa.

venerdì 29 marzo 2013

Rosa





EsposizionePosizione soleggiata. Teme i luoghi molto ventosi. E' in grado di sopravvivere anche in climi freddi.
TerrenoFertile e leggero, meglio se neutro. Aggiungere letame maturo. Cosa fondamentale e di vitale importante per queste rose è il drenaggio; queste piante temono i ristagni idrici che potrebbero causare loro molti danni.
Messa  a dimora/Rinvaso
La messa a dimora delle rose botaniche si effettua durante la stagione autunnale o verso la fine di quella invernale. Prima di piantare le rose si deve preparare molto bene il terreno attraverso la vangatura e scavata una buca profonda almeno trenta centimetri dentro la quale si introdurranno molto delicatamente le radici. In genere si deve mantenere una distanza di circa cinquanta centimetri tra un impianto e l’altro.
L’operazione di rinvaso si farà alla fine dell’inverno, fornendo alla pianta un vaso di dimensioni maggiori affinché possa sviluppare al meglio il proprio apparato radicale.
AnnaffiatureNecessita di cospicui apporti di acqua in modo particolare durante le stagioni più calde come primavera ed estate. In autunno ed inverno essi andranno di molto diminuiti.
ConcimazioneConcimare le rose è indispensabile soprattutto durante la fase vegetativa, cioè in primavera ed estate; si collocherà del letame ben maturo alla base della pianta in quanto esso dovrà agire molto lentamente.
MoltiplicazioneI metodi maggiormente usati sono: talea e innesto. L’innesto viene praticato in primavera o estate. Molto semplice la moltiplicazione per talea che si farà all'inizio dell'autunno o tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera: si utilizzano porzioni di ramo di circa 30 cm a cui verranno tolte le foglie e che s'interreranno con almeno un "occhio" nel terreno e uno fuori. Per ottenere varietà particolarmente resistenti a freddo e siccità, viene utilizzata la rosa canina ottenuta dal seme.
PotaturaDi rose ce ne sono di tanti tipi e portamento e ognuna di loro necessita di una potatura precisa e specifica. In una zona a clima freddo ed umido la potatura andrebbe eseguita all’inizio del periodo primaverile, in caso di clima temperato fine autunno-inizio inverno. Un tipo di potatura che può essere eseguito durante tutto l’anno è quella di pulitura che consiste nell’eliminare parti secche, deboli, appassite della pianta. Al raggiungimento di una forma definitiva da parte della rosa, essa andrà potata per regolarne la crescita e quindi lo sviluppo dei fiori. Naturalmente bisogna fare una distinzione tra rose giovani e rose adulte; per quanto riguarda le prime, nel caso di rose botaniche o a cespuglio, si procederà accorciando i rami principali fino al raggiungimento del legno ed eliminando quelli fioriti l’anno prima. Per gli ibridi di tea si poteranno a due o tre gemme dalla base, per quelle rampicanti si accorceranno i rami più forti a circa quaranta centimetri di lunghezza, mentre quelli più esili a circa dieci centimetri dalla base. Per quelle adulte invece, in caso di rose botaniche o vecchie si procederà con l’eliminazione di rami non sani, deboli oppure cresciuti in modo non regolare e di quelli che non producono molti fiori; per le rose rampicanti invece si lasciano due o tre gemme dalla base all’inizio del periodo primaverile, i rami più robusti non vanno potati.
FioriI fiori delle rose botaniche sono ermafroditi, semplici oppure semidoppi; in genere fioriscono tra la primavera e l’estate. Vari colori.
Malattie e parassitiLe rose vengono attaccate molto spesso da afidi, ragnetto rosso, cocciniglie, bruchi, mal bianco e tanti altri parassiti e malattie. Questi nemici andranno combattuti con insetticidi e fungicidi specifici.