| Esposizione | Il Gelsomino è una pianta abbastanza rustica con una crescita rapida. E’ un rampicante che necessita di un supporto per venire ancorato (graticci o fili metallici). Ha bisogno di molta luce ma meglio se non il sole diretto. |
| Terreno | Il terreno ideale è formato da terra di giardino, torba e sabbia per garantire un buon drenaggio. |
| Messa a dimora/Rinvaso | Può essere coltivato in piena terra ma anche in vaso. In questo caso è bene tener presente che ha bisogno di un vaso abbastanza capiente altrimenti non avrà un buon sviluppo e anche i fiori saranno stentati. Si rinvasa ogni anno nel periodo successivo alla fioritura. |
| Annaffiature | Ha necessità di avere sempre il terreno umido soprattutto nel periodo primavera ed estate. |
| Concimazione | La concimazione va fatta dalla primavera all’autunno ogni quindici giorni con del concime liquido diluito nell’acqua in base alle dosi consigliate. |
| Riproduzione | Questa pianta si moltiplica per talea. Per le varietà a fioritura invernale va fatta in primavera mentre per quelle a fioritura primaverile andranno fatte in autunno. Le talee devono essere di circa 15 centimetri e dopo aver eliminato le foglie più in basso per liberare il ramo si mettono a radicare in una composta di torba e sabbia. |
| Potatura | La potatura viene fatta dopo il rinvaso ma solo per rendere ordinata la pianta. |
| Fiori | In base alla specie fioriscono in primavera o in autunno. |
| Malattie e parassiti | Possono essere attaccati dagli afidi ma se notiamo le foglie sofferenti, la causa è nella poca o troppa acqua |
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domenica 14 aprile 2013
Jasminum (gelsomino)
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Bocca di leone
| Esposizione | Le Bocche di Leone vanno coltivate in pieno sole. Se si vogliono coltivare come piante perenni, in inverno andranno protette con un telo di tessuto non tessuto per evitare che gelino. |
| Terreno | Non ha grosse esigenze e cresce in qualsiasi terreno, meglio se ricco di materia organica e ben drenato. |
| Messa a dimora/Rinvaso | Può essere coltivato in piena terra ma anche in vaso abbastanza capiente. |
| Annaffiature | Questa pianta sopporta bene un po’ di siccità rispetto alla troppa acqua. Quindi bagnare con regolarità ma facendo asciugare il terreno fra un’irrigazione e all’altra, evitando i ristagni d’acqua. Durante il periodo invernale lasciare le piante asciutte o comunque con poca acqua. |
| Concimazione | Utilizzare concime per piante da fiore una volta al mese diluendolo nell’acqua delle annaffiature. |
| Riproduzione | Le Bocche di Leone si riproducono per seme in semenzaio a febbraio/marzo o direttamente all’aperto in aprile/maggio. Spesso queste piante si auto-inseminano in quanto nascono nuove piante dai semi dell’anno precedente caduti a terra. |
| Potatura | Non ha bisogno di una potatura visto che parliamo di una pianta erbacea ma in autunno al termine della fioritura pulire la pianta e procedere poi a ripararla se si vuole preservarla per l’anno successivo. |
| Fiori | I fiori sono in parte tubolari e di diversi colori. Ricordano per la loro forma la bocca di un leone o di un drago. Una volta sfioriti lasciano il posto a dei baccelli semilegnosi pieni di semi. Per favorire la fioritura, che avviene da giugno fino all’autunno, tagliare gli steli appassiti. Per ottenere una crescita più compatta è consigliabile cimare le giovani piante prima della fioritura. |
| Malattie e parassiti | Possono essere attaccati dagli afidi che rovinano tutti i fiori e teme diversi tipi di funghi e marciumi causati da ristagni d’acqua e/o terreno non sufficientemente drenante. |
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martedì 2 aprile 2013
Bougainville
| Esposizione | Pieno sole. Le bougainville sono piante rustiche solo nelle zone a clima mite; nelle zone a inverno rigido, necessitano di riparo durante i mesi più freddi. In periodi particolarmente freschi e piovosi le brattee potranno cadere; ma successivamente ricresceranno. |
| Terreno | un composto a base di terra di brughiera, sabbia e torba. |
| Messa a dimora/Rinvaso | Si rinvasano ogni anno in febbraio-marzo. |
| Annaffiature | annaffiare frequentemente in primavera-estate, avendo cura di evitare che il terreno risulti troppo inzuppato d’acqua. Durante il periodo di riposo vegetativo, le annaffiature dovranno essere ridotte, al punto quasi da essere del tutto sospese. |
| Concimazione | In estate somministrare fertilizzante liquido a cadenza settimanale. |
| Moltiplicazione | il metodo più utilizzato per ottenere nuovi esemplari è quello della talea. Si può procedere in estate o inverno. Nel primo caso si preleveranno porzioni di ramo, lunghe circa 7 cm., che dovranno essere messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia, mantenuto umido e alla temperatura di 21-24 °C. La radicazione avviene di solito nel giro di tre settimane circa. Le talee prelevate in inverno dovranno essere più lunghe (15 cm.) e di legno maturo. La radicazione deve avvenire sempre in un composto di torba e sabbia mantenuto umido, ma alla temperatura di circa 18 °C. Le buganvillee si possono moltiplicare anche per margotta aerea. |
| Potatura | in febbraio si devono tagliare tutti i rami deboli, sfoltire la pianta e potare di un terzo i germogli principali. |
| Fiori | Fiori bianco-gialli con brattee che vanno dal bianco al giallo, al rosa, al cremisi. |
| Malattie e parassiti | La bougainville non è soggetta a particolari malattie o parassiti. |
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Hydrangea (Ortensia)
di Giuliana R.

| Esposizione | Preferire una posizione semi-ombreggiata evitando il sole pomeridiano che la fa afflosciare. |
| Terreno | Torba acida con aggiunta di scorza tritata o potatura di cespugli ridotta in piccoli pezzi per garantire buon drenaggio. |
| Messa a dimora/Rinvaso | Può sopportare anche diversi gradi sotto lo zero. Le ortensie non sono piante da vaso e, dopo la prima fioritura si devono trapiantare in giardino, in posizioni riparate. |
| Annaffiature | Richiede molta acqua, specialmente nel periodo della fioritura, ma è sensibilissima ai ristagni, che hanno quasi sempre esito letale. |
| Concimazione | Nel periodo primaverile, è bene somministrare alle ortensie un concime organico ben decomposto con un titolo alto in Potassio. |
| Moltiplicazione | La moltiplicazione delle ortensie è molto facile, basta tagliare un rametto laterale di 8/15 cm e metterlo in un terriccio umido da aprile ad ottobre. Da non scartare è anche il sistema della divisione delle radici. |
| Potatura | Nei climi freddi è bene potare a fine inverno in modo che i rami, le foglie e tutte le altre parti secche della pianta che poi andranno tagliati, proteggano dal freddo i rami più giovani; mentre nelle regioni a climi più miti, si può potare subito dopo la fioritura per permettere alla pianta di emettere delle gemme laterali che fioriranno l'anno successivo. |
| Fiori | L'epoca di fioritura varia da specie a specie ed avviene sempre tra la primavera e l'estate. Il colore dipende dagli elementi che compongono il terreno. |
| Malattie e parassiti | I parassiti più comuni sono gli afidi che attaccano i giovani germogli a primavera (Per ovviare a questo inconveniente, basta qualche spruzzata con acqua saponata). La pianta può soffrire per insufficiente irrigazione o per un terreno troppo calcareo. Una malattie piuttosto comune è il mal bianco e la cocciniglia cotonosa. |
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venerdì 29 marzo 2013
Rosa
| Esposizione | Posizione soleggiata. Teme i luoghi molto ventosi. E' in grado di sopravvivere anche in climi freddi. |
| Terreno | Fertile e leggero, meglio se neutro. Aggiungere letame maturo. Cosa fondamentale e di vitale importante per queste rose è il drenaggio; queste piante temono i ristagni idrici che potrebbero causare loro molti danni. |
Messa a dimora/Rinvaso
| La messa a dimora delle rose botaniche si effettua durante la stagione autunnale o verso la fine di quella invernale. Prima di piantare le rose si deve preparare molto bene il terreno attraverso la vangatura e scavata una buca profonda almeno trenta centimetri dentro la quale si introdurranno molto delicatamente le radici. In genere si deve mantenere una distanza di circa cinquanta centimetri tra un impianto e l’altro. L’operazione di rinvaso si farà alla fine dell’inverno, fornendo alla pianta un vaso di dimensioni maggiori affinché possa sviluppare al meglio il proprio apparato radicale. |
| Annaffiature | Necessita di cospicui apporti di acqua in modo particolare durante le stagioni più calde come primavera ed estate. In autunno ed inverno essi andranno di molto diminuiti. |
| Concimazione | Concimare le rose è indispensabile soprattutto durante la fase vegetativa, cioè in primavera ed estate; si collocherà del letame ben maturo alla base della pianta in quanto esso dovrà agire molto lentamente. |
| Moltiplicazione | I metodi maggiormente usati sono: talea e innesto. L’innesto viene praticato in primavera o estate. Molto semplice la moltiplicazione per talea che si farà all'inizio dell'autunno o tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera: si utilizzano porzioni di ramo di circa 30 cm a cui verranno tolte le foglie e che s'interreranno con almeno un "occhio" nel terreno e uno fuori. Per ottenere varietà particolarmente resistenti a freddo e siccità, viene utilizzata la rosa canina ottenuta dal seme. |
| Potatura | Di rose ce ne sono di tanti tipi e portamento e ognuna di loro necessita di una potatura precisa e specifica. In una zona a clima freddo ed umido la potatura andrebbe eseguita all’inizio del periodo primaverile, in caso di clima temperato fine autunno-inizio inverno. Un tipo di potatura che può essere eseguito durante tutto l’anno è quella di pulitura che consiste nell’eliminare parti secche, deboli, appassite della pianta. Al raggiungimento di una forma definitiva da parte della rosa, essa andrà potata per regolarne la crescita e quindi lo sviluppo dei fiori. Naturalmente bisogna fare una distinzione tra rose giovani e rose adulte; per quanto riguarda le prime, nel caso di rose botaniche o a cespuglio, si procederà accorciando i rami principali fino al raggiungimento del legno ed eliminando quelli fioriti l’anno prima. Per gli ibridi di tea si poteranno a due o tre gemme dalla base, per quelle rampicanti si accorceranno i rami più forti a circa quaranta centimetri di lunghezza, mentre quelli più esili a circa dieci centimetri dalla base. Per quelle adulte invece, in caso di rose botaniche o vecchie si procederà con l’eliminazione di rami non sani, deboli oppure cresciuti in modo non regolare e di quelli che non producono molti fiori; per le rose rampicanti invece si lasciano due o tre gemme dalla base all’inizio del periodo primaverile, i rami più robusti non vanno potati. |
| Fiori | I fiori delle rose botaniche sono ermafroditi, semplici oppure semidoppi; in genere fioriscono tra la primavera e l’estate. Vari colori. |
| Malattie e parassiti | Le rose vengono attaccate molto spesso da afidi, ragnetto rosso, cocciniglie, bruchi, mal bianco e tanti altri parassiti e malattie. Questi nemici andranno combattuti con insetticidi e fungicidi specifici. |
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