venerdì 17 giugno 2011

Atelier Designtrasparente, il design del web 2.0!

Il bello del web 2.0 è che ti permette di fare incontri inconsueti che altrimenti non avresti modo di fare. Ancora più bello è entrare subito in sintonia con le persone e capire che si hanno idee comuni che vanno nella stessa direzione. 
E' proprio così che ho conosciuto Emiliano Brinci, giovane designer-artigiano, come ama definirsi lui. Insieme a Francesca Soluzioni, Emiliano è la mente creativa dell'Atelier Designtrasparente, un labo-atelier, per la precisione, specializzato nella lavorazione delle materie plastiche e in particolare nella creazione di oggetti in metacrilato. 
Conoscevo già l'atelier per una lampada molto carina che avevo adocchiato in rete per la camera di mio figlio, UESSEBI', dove la luce si sprigiona attraverso le forme di una pendrive!

Il metacrilato crea dei begli effetti di trasparenza, mentre il diffusore colorato, posizionabile in vari modi, permette alla lampada di assumere forme sempre diverse. Mi piacciono molto questi complementi d'arredo che riproducono parti del computer. Li trovo carini per una camera di gusto contemporaneo e urban style come quella di mio figlio. 
Pensavo anche di abbinare alla cassettiera che ho appena ridipinto lo specchio Puzzle,  una lastra in plexiglass specchiato di 60x40 cm,  che sembra quasi un gioco da comporre e ricomporre come si vuole perché alcuni pezzi del puzzle-specchio sono staccati dalla struttura e si possono posizionare sul muro a piacere. 




Trovo molto interessante il concept che è dietro questi prodotti: il designer lascia al cliente la possibilità di modificare a piacimento la forma finale che assumerà l'oggetto, in una sorta di condivisione delle idee, la stessa che è alla base del web 2.0 dove la parola chiave è appunto CONDIVIDERE. 

Ironica e spiritosa, come molti dei prodotti realizzati da Atelier Designtrasparente, è l'idea di Monclere, un "giubottino"  in polipropilene, realizzato in vari colori, da abbottonare e far indossare alle nostre buste di plastica che  possono essere riutilizzate in modo molto glamour. Quando non lo si usa, lo si sbottona e lo si ripone. 



Infine vorrei parlarvi di questo gioiellino di borsa, Chicca, molto chic! 
Il metacrilato trasparente si unisce a tessuti in varie tonalità e fantasie per dar vita a una borsa da passeggio originale e unica nel suo genere. La vedrei molto bene abbinata a un bel tailleur pantalon o a un tubino nero o rosso!


Se volete acquistare un prodotto o semplicemente sfogliare i cataloghi delle quattro linee di complementi d'arredo  di Atelier Designtrasparente visitate il sito  designtrasparente.com, dove troverete altre originalissime idee, come  questa adorabile formaggiera Cheese,


o il praticissimo contenitore Cartoccio, che nella versione Fris si fa in tre.

Tutti i diritti delle foto di questo articolo sono di proprietà esclusiva di Designtrasparente.  



Atelier Designtrasparente

Headquarters Atelier: Via Nicola Pellati,70 - Roma

Tel. Atelier: +39 06.55.30.17.90
Mobile: +39 338.20.36.426

About Emiliano Brinci http://bit.ly/g9jYUt

lunedì 13 giugno 2011

Usare la cementite per ripitturare un mobile: pro e contro

Spesso mi viene chiesto se sia meglio usare la cementite quando si ripittura un mobile oppure andare direttamente con lo smalto. Io ho provato entrambi i metodi.

Questo, ad esempio, è un armadio che ho ripitturato senza usare la cementite, ed è venuto  benissimo. 

Inizialmente era così: impiallacciatura color noce con pannelli gialli. 

Prima di iniziare mi era stato detto di usare assolutamente la cementite perché altrimenti la pittura non avrebbe aderito. Poi mi era stato detto di scartavetrare bene nel caso non avessi voluto usare la cementite...immaginate dover scartavetrare a mano un armadio intero!!! Alla fine ho fatto come sempre di testa mia. Ho comprato un ottimo smalto acrilico all'acqua satinato e ho cominciato a passare il rullo. Ovviamente ci sono volute 4-5 mani perchè il colore originale sparisse e in realtà avrei dovuto darne un'altra, ma io non sono una precisina per cui... andava più che bene così. Avrei anche dovuto smontare i pannelli per fare un lavoro preciso ma come ho già detto...

Alla fine ho passato tre mani di smalto trasparente all'acqua per proteggere l'armadio da eventuali raschi. Ecco, sullo smalto trasparente vorrei  spendere due parole prima di tornare al discorso cementite: innanzitutto quando comprate uno smalto all'acqua TRASPARENTE, insistete col negoziante sul fatto che col tempo NON DEVE INGIALLIRE! Meglio spendere qualche euro in più ma prenderne uno buono piuttosto che ritrovarsi con un mobile tendente al giallino o peggio ancora con un lavoro fatto benissimo ma rovinato perchè non avete mescolato bene lo smalto nel barattolo prima di passarlo. Vi assicuro che queste due ultime esperienze le ho provate personalmente, e non è piacevole fare tanta fatica per poi vedere il proprio lavoro coperto di strisce bianche nonostante il barattolo riportasse la scritta TRASPARENTE! Qui, a dire il vero, devo fare il mea culpa perchè le avvertenze dicevano di mescolare bene prima dell'uso, cosa che io ho fatto solo alla prima mano di smalto. Quindi, amici fate tesoro dei miei errori, almeno saranno serviti a qualcosa!

Ma tornando al discorso  sulla cementite, questa ha il grosso vantaggio di coprire subito il colore originale del mobile già alla prima mano, quindi si fa meno fatica poi quando si deve passare lo smalto. Inoltre solitamente si consiglia di usare la cementite quando il mobile non è in vero legno ma in un materiale che non fa "aggrappare" lo smalto. Però il mio armadio è la prova che anche senza cementite si può fare, anche se con più fatica!
Lo svantaggio della cementite è che il mobile diventa molto ruvido al tatto, per quanto si possa scartavetrare, e l'effetto finale a me personalmente piace poco. Come sapete, la cassettiera MALM l'ho ripitturata usando  la cementite e appunto per questo posso affermare che al tatto non si riconosce più il materiale di cui è fatta. 

Per concludere, assolutamente SI' alla cementite se provando direttamente con la pittura avete la sensazione che questa "scivoli" e che non copra facilmente il colore di base. Ancora sì alla cementite se volete dare meno mani di smalto,  cioè se volete fare meno fatica. NO alla cementite, se il mobile è in legno o in un impiallacciato a cui comunque la pittura aderisce abbastanza.
Infine vi mostro un caso in cui non ho usato la cementite ma avrei veramente dovuto. Il mio portascope in pvc l'ho realizzato quando non sapevo ancora dell'esistenza della cementite. Il pvc praticamente è plastica, un materiale su cui è risaputo che lo smalto  NON aderisce. Eppure io sono riuscita a farlo lo stesso solo con lo smalto, e dopo 6 anni, come vedete, resiste ancora. Certo sui bordi laterali e sulle maniglie al centro, dove la plastica è totalmente liscia, lo smalto ha cominciato a venir via...


domenica 12 giugno 2011

Come riciclare il cestello della lavatrice / How to recycle the drum of the washing machine

La fantasia umana non ha davvero limiti (per fortuna!) Guardate come sono stati riciclati questi cestelli di lavatrice.
Human  creativity has no limits ( fortunately!). Look at how these drums of washing machine have been recycled.
Pouf e portagiochi da espritcabane
Questa lampada-tavolino è in vendita da reestore


Comodino con rotelle fatto col cestello di una carica dall'alto.
Trovato su Marie Claire





venerdì 10 giugno 2011

Rinnovare un cassettone ikea Malm /How to renew Ikea Malm dresser

La cassettiera Ikea Malm color rovere non stava più bene con i nuovi mobili della camera di mio figlio. Andava decisamente rinnovata! Ecco come ho fatto, potete provarci anche voi, è facile!
The Ikea Malm dresser in oak color was no longer suitable to the new furniture in my son's room. It had to be definitely renewed! Here's how I did it, You can try, it's easy!

Prendete una cassettiera Malm e datele due mani di cementite.
Take an Ikea Malm dresser and give it two coats of cementite.


Lasciate asciugare bene e passate una cartavetrata fine per lisciare il lavoro. Dipingete il mobile con pittura acrilica all'acqua. Io ho dato 3 mani.
Let dry thoroughly and run a fine sandpaper to smooth the work. Give two.three coats of white acrylic waterpaint. 


Stampate con una stampante laser su fogli A4 le scritte che volete mettere sui cassetti poi ritagliale il più accuratamente possibile.
Print  the writings on an A4 sheet using a laser printer,  then cut them out as accurately as possible.

In una ciotola fate un miscuglio di 2 parti di colla vinilica e 1 di acqua che passerete sul mobile nel punto in cui dovete inserire le scritte. Fate ben attenzione a prendere il punto centrale del cassetto altrimenti le scritte risulteranno storte. Attenzione anche che le scritte non vengano sottosopra rispetto al frontale del cassetto che infatti ha un sopra e un sotto evidenziato dalla filettatura che ospita il fondo del cassetto. Appoggiate delicatamente le lettere sul mobile, nel punto in cui avete messo la colla, partendo dalla lettera centrale. Passate sulla scritta un piccolo rullo intinto ancora di acqua e colla.
 In a bowl make a mixture of 2 parts of white glue and one of water. Pass it on the point where you have to insert the writings. Mind to get the central point of the drawer and that the text isn't upside down respect to  the drawer.  Glue the writings gently starting from the central letter. Put some other glue and water on the writings.

Dopo aver inserito le scritte date 5-6 mani di smalto trasparente all'acqua. Passando un dito sulle scritte si deve sentire che sono completamente coperte dallo smalto trasparente.
After the decoupage cover with 5-6 coats of transparent water painting to protect the decoupage work.

 Rimontate i frontali dei cassetti e rimetteteli al loro posto. E voilà il  MALM è pronto.
Reassemble the drawer fronts and put them back in their place. And that's it! The new MALM is ready.





N. 3: Riutilizzare il pallet come tavolino o scrivania/ToReuse the pallet as a coffee table or a desk


Ecco altri bellissimi esempii di riutilizzo di pallet trovati su tatertos&jello, il primo, e su flickr pftburger, il secondo. 
Mi piace l'idea di posizionare un vetro e di creare un fondo in modo da far diventare il tavolino e la scrivania un contenitore. Adorabile la scritta sul tavolino "Ceci n'est pas une table" di magrittiana memoria.



Here are other great examples of reuse of pallets. I found them at tatertos & jello, (the first), and at flickr pftburger, (the second). I like the idea of ​​placing a glass and creating a fund to make the coffee table and the desk a container. The  sentence  on the coffe table, "Ceci n'est pas une table", is lovely and remembers René Magritte's famous paintings.

Come riciclare l'elenco telefonico/ how to recycle the telephone directory

Ottima idea per riciclare l'elenco telefonico e tuttocittà! Il tutorial con le foto lo trovate su Manualidades con papel.
Nice idea to recycle the telephone directory! You can find the phototutorial at Manualidades con papel.



martedì 7 giugno 2011

Join inpigiama blog party! Vieni al mio Inpigiama Party!

Hey! There's a blog party here! 
Would you like to join in the fun? 

Hei! C'è un blog party qui! 
Vuoi partecipare?

domenica 5 giugno 2011

Nella mia città... / In my town...

Nella mia città durante il fine settimana il Borgo antico si anima di gente e di venditori improvvisati di sgagliozze e popizze. Le sgagliozze sono quadrati di polenta fritta, mentre le popizze sono fatte di un impasto di acqua e farina e vengono fritte a cucchiaiate. Si possono mangiare sia dolci che salate. 

In my town during the weekend, the Old Town is crowded with people and vendors of sgagliozze and popizze. The sgagliozze are squares of fried polenta, while popizze are made of a mixture of flour and water and are fried by the spoonful. You can eat them sweet and savory.


Domani mattina ci sarà una gara di auto d'epoca intorno a Bari vecchia. Stasera le macchine erano in mostra in Piazza Prefettura. Ce n'erano tante, tutte bellissime!
Tomorrow morning there will be a race of vintage cars around Old Bari. Tonight, the cars were on display in Piazza Prefettura. There were so many, all beautiful!

giovedì 2 giugno 2011

Oggi ho fatto i muffins!


Buona Festa della Repubblica a tutti!
L'aria allegra di oggi mi ha fatto svegliare con l'intenzione di fare i muffins. Avevo comprato delle forme di silicone colorate e a forma di cuore dal mercato rionale del giovedì e oggi finalmente le ho provate. Ho fatto la ricetta base dei muffins e li abbiamo mangiati a colazione insieme ai frutti di bosco sul terrazzino. Sono proprio facili da fare.

Ecco la ricetta:
Ingredienti per 12 muffins:
380 gr di farina
200 gr. di zucchero
2 uova
180 gr. di burro
2.5 dl di latte
la scorza grattugiata di mezzo limone
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
 una bustina di vanillina


Preparazione
Sciogliete a bagnomaria il burro. A parte, in una ciotola alta, setacciate la farina con lo zucchero, poi unite tutti gli altri ingredienti uno alla volta,  il burro, le uova, il latte, il pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e, per ultimo, la vanillina e la bustina di lievito per dolci. Amalgamate in maniera omogenea tutti gli ingredienti aiutandovi con un frullino elettrico o con una forchetta. Versate l'impasto a cucchiaiate nei contenitori in silicone per muffins oppure, se usate quelli in metallo, imburrateli e infarinateli prima di versare l'impasto. Poggiate i contenitori su una teglia da forno e infornate a una temperatura di 180 gradi per 25 minuti. 
I muffins si possono aromatizzare a piacere con pezzetti di cioccolata, frutti di bosco, scorza d'arancia ecc.