domenica 25 marzo 2012

Come realizzare un tappeto riciclando calze in microfibra e collant in nylon


Oggi voglio parlarvi di uno splendido materiale di riciclo: la microfibra. Magliette e calze in microfibra (ma anche i collant in nylon) possono infatti essere trasformati in coloratissimi gomitoli di filo da lavorare all'uncinetto o ai ferri. Se avete qualche dubbio, guardate questo incredibile tappeto realizzato all'uncinetto dalla mia carissima amica Gabry, vecchia e preziosa conoscenza del mio blog (la creatrice delle farfalle, ricordate?).

Ho intervistato Gabry per voi e le ho strappato i segreti di questo meraviglioso tappeto.
Prima di iniziare la lavorazione, Gabry ha raccolto tutte le magliette e le calze che le servivano  per poter stabilire da principio l'abbinamento dei colori, caratteristica che contraddistingue tutti i lavori da lei realizzati. 
Per ricavare il filo dalle calze bisogna eliminare le punte e tagliarle come mostrato nella sequenza qui sotto. Lo stesso tipo di taglio vale anche per le magliette. Per quest'ultime si avrà cura di tagliare via le maniche e i bordi più doppi.

La lavorazione è stata eseguita  con uncinetto n.7 a  maglia bassa per dare al tappeto maggiore consistenza e rigidità. Gabry consiglia di fermarsi ad ogni  fine giro, posare il tappeto su un piano e controllare che  "cresca" senza gobbe, nel qual caso scucite e rifate. 
Si comincia con 5 catenelle e poi si va avanti a maglia bassa, cominciando ogni giro con una catenella e chiudendolo con una maglia bassissima. Per gli aumenti regolatevi da soli, purtroppo Gabry ha fatto tutto ad occhio e non esiste un tutorial.  Tra l'altro, essendo il filato molto irregolare come doppiezza, non è possibile stimare prima gli aumenti per giro. Diciamo però che una buona media potrebbe essere quella di 4 maglie d'aumento a giro, giusto per darvi un'idea. 



Il tappeto finito misura 120 cm di diametro. 
Io sto già facendo incetta di calze e collant e ho cominciato a fare i gomitoli. Spero di mostrarvi presto anche la mia creazione!





sabato 24 marzo 2012

PINTEREST CI HA ASCOLTATO!

News da Pinterest! Dal 6 aprile prossimo entrerà in vigore il nuovo testo dei "termini d'uso" di Pinterest. Il cambiamento più importante è la rimozione dell'articolo in cui si diceva che Pinterest può vendere a terzi le immagini da noi pubblicate. Ecco il nuovo testo integrale.
 http://pinterest.com/about/terms/?utm_source=sendgrid.com&utm_medium=email&utm_campaign=pinterest.com

 

domenica 11 marzo 2012

Tutto quello che dovremmo sapere su PINTEREST

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knoed.com
Amo Pinterest! Mi drogo di Pinterest! Non smetterò mai di pinnare ma...

...C'E' UN MA!
Il mio MA  dice che c'è un limite ai miei pin, al punto che proprio oggi avevo cominciato a cancellarne alcuni!

LINKwithlove


Il limite è il regolamento di Pinterest, anzi, per meglio dire, i Terms of Use di Pinterest. 
La questione è dibattuta in molti siti stranieri e ora comincia ad essere discussa anche sui blog nostrani, quindi ho ritenuto opportuno spreading the news, ovvero, diffondere la notizia. 
Solitamente quando ci iscriviamo ad un sito non andiamo a guardare il regolamento. Non lo facciamo perché prende troppo tempo, perché i regolamenti sono lunghissimi e tutti più o meno uguali, poi figuriamoci quando sono in inglese! E qui apro e chiudo velocemente una parentesi: ma noi lettori stranieri, quando ci iscriviamo ad un sito straniero non dovremmo avere il diritto di avere un regolamento tradotto nella nostra lingua? Voglio dire, stiamo parlando di regole, cioè di una cosa seria, giusto???
E invece la mia sensazione è che per quel che riguarda i  regolamenti dei siti si diano troppe cose per scontato, sia da parte di chi li dovrebbe leggere, sia da parte di chi li scrive. 
Ma tornando alla questione Pinterest, il problema è l'enorme contraddizione di ciò che Pinterest si prefigge, ovvero permetterci di condividere immagini che amiamo e che ci ispirano cercando di evitare, cito dal sito, solo di auto-promuoverci (ovvero di fare pubblicità solo a noi stessi e ai nostri siti) ma condividendo anche tutto ciò che troviamo  utile a noi e agli altri (ovvero immagini prese dalla rete e di conseguenza non nostre!). 
Siamo tutti abbastanza consci del fatto che è cosa buona e giusta mettere sempre il link originale di un'immagine presa dal web al fine di rispettare il diritto d'autore. Questo però va bene per i nostri blog. Ma su Pinterest il problema resta e va anche oltre, perché nei termini d'uso, si afferma chiaramente che

  quando un utente pinna per la prima volta un'immagine da un sito, dichiara implicitamente che quell'immagine è di sua proprietà  e, inserendola su Pinterest, cede anche alla società proprietaria di Pinterest il diritto di sfruttare l'immagine come meglio crede. 

Ma se le cose stanno così, io mi chiedo allora a che serve il pulsante "Pin it"? Infatti se io dovessi attenermi a questo regolamento e dovessi caricare solo immagini di mia proprietà su Pinterest, non sarebbe meglio un semplice pulsante di caricamento file  come c'è su Facebook, su Houzz, su Flickr eccetera, invece del pulsante pin it che serve proprio per pinnare sul web?
Ecco perché parlo di contraddizione e di vizio del regolamento e non di un uso sbagliato da parte dell'utente. Ci trovo come una sorta di istigazione mal celata ad agire illegalmente. A parte tutto, se sotto i miei pin c'è un link che mi porta a un sito famoso, come può essere quello dell'ikea ad esempio, è ovvio che non posso dichiarare e non sto dichiarando implicitamente di  essere il proprietario di quell'immagine!!! 

Infine noi cosa possiamo fare? Io sono arrivata alla conclusione che sia assolutamente inutile cancellarsi da Pinterest o cancellare i nostri pin se sono correttamente linkati ai siti proprietari delle immagini. Il problema è mondiale, Pinterest è diventato importante quasi quanto Facebook e molti dicono che ben presto supererà la fama di quest'ultimo. A parte il fatto che su Facebook si combina anche di peggio e si linka veramente di tutto e in modo scorretto. Credo però sia importante farsi sentire, dire la nostra, protestare e diffondere questa notizia a più gente possibile, in modo che i proprietari di Pinterest invece di fare orecchio da mercante o mettere solo delle pezze a colori (come il metatag che consente ai blogger di non far pinnare agli utenti le immagini dei proprio siti)  si decidano una volta per tutte a cambiare il regolamento di Pinterest e a rendere il sito più fruibile a tutti. Il creatore di Pinterest, Ben Silberman, è a conoscenza del problema, ma noi tutti vogliamo che oltre a prenderne coscienza, questo problema diventi  la priorità da risolvere!
Vi posto il link ad un sito davvero speciale e interessante, LINKwithlove, dove ho preso l'immagine a sfondo nero qui sopra, manifesto del PINTEREST PROJECT,  nato  per difendere la proprietà intellettuale e guidarci verso un uso consapevole del web. Diffondete, grazie.

Altri links su questo argomento:
Attorney Says Pinterest Needs To Change Its Digital Copyright Policy (English)